8 October 2017

The light edge: L’estetica dell’ombra.

Sorgente: The light edge: L’estetica dell’ombra.

Advertisements
28 April 2007

E un’altra volta è notte reprise

Nudo il ricordo insinua vane le membra.
Fatue le parole stanotte.
 
Regina, dove sei?
Le tue parole vibrano sotto al mio culo
L’empatia che ci unisce è inversamente proporzionale
al quadrato della distanza che ci separa
o alla quantità di tannino che passeggia sulle mie rètini?
 
Oggi non mi lamento,
sono io la causa dei miei mali.
31 March 2007

Uh!

 
 
Perdalmine!
E così facevi finta di nulla eh?
Sei bravo però a fingere quando ti conviene.
E dimmi, come si vive così?
Come si vive con quel tarlo nello stomaco che scava e rode?
Sapendo che quel bruciore non è altro che il tarlo della tua infamia!
Ipocrisia, IPOCONDRIA!
Hai passato un bel pò di tempo a scavare il tuo bel fossato
Perfetto!
Ma se avessi speso tutte quelle energie in altro, non sarebbe stato meglio?
O hai ancora voglia di nasconderti?
Ancora?
La superbia che ti contraddistingueva una volta non c’è più e al suo posto?
Non vedo che la carogna d’un leone putrescente.
Certo, aprirti no, quello mai, gli altri non capirebbero ma che colpa ne hanno?
Non ricordi cosa t’insegnai?
Che essere unico che eri!
E adesso, piangi…
Piangi perchè ti sei perso
a cercare un qualcosa che non saresti mai stato
anche adesso continui a nasconderti,
adesso che ti parlo continui a mentire invece di scoprirti.
Piangi e sei solo,
che pena mi fai.
Ricordi il giardino?
Si, dove ora c’è solo un anello di niente, lì avevi un bel giardino
Ricordi l’invidia dei vicini?
si che la ricordi, e non t’insegna niente?
I tuoi occhi non guardano più oltre i lacci delle tue scarpe?
Anneghi in un mare di stronzate,
sii uomo e non gridare aiuto.
 
25 March 2007

Supernova

(Sospiri.
Nei tuoi occhi,
affondano.)
 
S’è alzato adesso il vento,
candide carezze che asciugano lacrime di sabbia.
 
Non dirò mai
(e sospiro,
nei tuoi occhi affondo.)
 
Un profilo,
lontano
di vene tagliate:
Tramonto e riverbero
su di un lago di sangue.
 
Non dire mai,
ho bisogno di te.
(Sospiri che
nei tuoi occhi affondano.)
 
Auto che passano lente
squarciano cieli padani.
Pomeriggi sottovuoto
privi di sonorità
e un palazzo che cade.
 
Come una stella, oggi,
implodo su me stesso.
(Sospira
che nei tuoi occhi affondo.)
 
Si dice rinascano,
a volte,
d’infinita luce.
20 March 2007

Cronica della domenica

Si videro, si piacquero, si conobbero
e naturalmente si fece sì che si rimanesse BUONI amici.
Fanculo tu e le complicazioni (bah…).
4 February 2007

Me-Tube

Un treno lungo, vuoto e veloce.
Altro week-end romano alle spalle.

 

-Dove lo porti?-, aveva chiesto la mamma.
-Cose da uomini-, aveva risposto Libero Parri,
e da lì Ultimo non si era fatto più domande perchè se hai cinque anni e tuo padre ti porta con sé, in quel modo, sei felice e basta. Per cui aveva corricchiato dietro di lui fino al bivio per Rabello. L’aveva fatto senza sapere che per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che camminava a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi né per aspettarlo ne per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell’essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perchè tuo figlio possa capirlo e starci accanto, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perchè lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è destino di cui non bisogna mai dubitare, giacchè è scritto nella terra.

Ho rivisto Roma, e l’ho fatto con gli occhi più belli.

S. Grazie per la magnifica passeggiata (quattro ore indimenticabili in giro per Roma a piedi).

Ferdinandaway, Grazie per l’ospitalità e per la pazienza.

Alessandra, grazie per l’aperitivo a freni, frizioni, pistoni etc etc.

1979

29 January 2007

Io ci provo, ma….non riesco ne a pubblicare, ne a commentare il mio e gli altri blog….scusate (fottuto MSN)

25 January 2007

Caldo di scirocco.

Passano lenti questi giorni.
Giorni di malattia.
Un dolore forte nel petto mi ricorda quanto io,
in realtà, sia debole.
Soffoco da sempre il mio dolore
e mi fa rabbia che mai nessuno se ne sia accorto,
mai nessuno abbia cercato di vedere cosa ci fosse
dietro quella maschera da ebete che indossavo per le occasioni più importanti,
mai nessuno.
Dolore.
Come caldo di scirocco avvampa,
evapora le mie lacrime incapaci di mostrarsi
soffoca le mie inutili richieste di aiuto.
Ho regalato molte risa
ma non ho mai riso.
Non conosco la felicità,
ma un costante senso di vuoto
ed una costante necessità di colmarlo.
Piango, dentro;
non lo diresti e invece…
11 January 2007

Sempre necessità…

Cerco una persona sincera.
Un amico, una amante, una amica!
Fate voi, basta che sia sincera.
Che sappia condividere.
Che sappia dare.
Che sappia chiedere.
Che sappia amare.
Che sappia odiare.
Che sappia farmi male.
Che sappia farmi piangere forte.
Che sappia farmi ridere di gusto.
Cerco una persona sincera disposta a condividere qualcosa con me,
amica, amico o amante che tu sia,
ho un cuore grande e qualche buona bottiglia di vino per ricompensarti.
10 January 2007

Però….

Voi che ne dite, funziona?